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L’intervento fisioterapico si attua il più precocemente possibile con un approccio al bambino di tipo globale attraverso tecniche riabilitative dell’età evolutiva. L’obiettivo è duplice: da una parte il raggiungimento delle tappe motorie e dall’altra facilitare l’uso del movimento per fini relazionali e cognitivi, cercando di attivare le conoscenze e le potenzialità del bambino per sviluppare una maggiore adattabilità alle richieste ambientali.

La presa in carico è sia del bambino che dei genitori, che vengono guidati ad applicare le indicazioni del terapista nella quotidianità e ad assumere un atteggiamento equilibrato ed attento ai bisogni del figlio. L’intervento ha altresì lo scopo di prevenire l’insorgere di patologie ortopediche causate dall’ipotonia e dalla lassità legamentosa, caratteristiche della sindrome di Down.

Per quanto riguarda la riabilitazione delle patologie ortopediche viene applicato il metodo Mézières/Bertelé, un approccio globale alla persona che prevede sedute di rieducazione posturale: il terapista “plasma” il corpo del paziente riaccompagnandolo verso la sua morfologia ideale, allentandone le tensioni, le contratture, i freni che gli impediscono la libertà dei movimenti.

L’utilizzo del metodo Mézières/Bertelé nelle persone con sindrome di Down ha permesso di ottenere un miglioramento della postura e delle patologie posturali (come iperlordosi, torcicolli, valgismo e recurvatum delle ginocchia, piedipiattia, scoliosi, etc.) e un potenziamento delle capacità propriocettive (cioè della capacità di percepire il proprio corpo) da cui deriva la possibilità di vivere nel proprio corpo, di accettarlo e infine di usarlo come strumento di comunicazione.

Vengono inoltre effettuate consulenze fisiatriche.

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